Cessione del quinto

Prestito con cessione del quinto: una soluzione finanziaria a credito non finalizzato per dipendenti privati o pubblici, e pensionati

Cessione del 1/5 dello stipendio
Cessione del 1/5 dello stipendio

Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato con la necessità di richiedere un finanziamento, puoi accedere e usufruire della cessione del quinto, una particolare forma di credito introdotta dalla legge italiana già dal secondo dopoguerra.

In questa sede cercheremo di affrontare l’argomento fornendo delucidazioni in merito a che cos’èe come funziona la cessione del quinto dello stipendio, a chi può accedervi e quali sono tempi e costi per attivare il contratto.

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del 1/5 dello stipendio è una particolare forma di prestito personale per agevolare dipendenti e pensionati che, in modo semplice e veloce, possono così ricevere credito con addebito diretto allo stipendio, o alla pensione. Si tratta di un tipo di finanziamento non finalizzato, ciò comporta che il richiedente non è tenuto a giustificare la richiesta di liquidità.

Come funziona?

Con l’unica clausola che tu sia dipendente o pensionato, puoi richiedere questo prestito a tasso fisso con rimborso suddiviso in rate costanti trattenute direttamente dal netto della busta paga. Per aiutare in modo ragionevole i richiedenti, l’importo che si richiede di finanziare non può prevedere rate superiori a 1/5 dello stipendio o della retribuzione pensionistica dello stesso.

Come si calcola?

Se si vuole capire a quanto corrisponde un quinto del proprio stipendio, il calcolo da fare è molto semplice. Per farlo sarà necessario conoscere il netto mensile in busta paga (esclusi benefit, rimborsi spesa, lavoro straordinario, assegni familiari, ecc..), basterà moltiplicare questa cifra per il numero di mesi per il quale si percepisce lo stipendio (in genere 13 mesi, ma per alcuni settori è prevista anche la quattordicesima, quindi in questo caso bisognerà moltiplicare per 14). Grazie a questo calcolo si ottiene l’ammontare del proprio netto annuo; questa cifra va divisa per 12 (ovvero il numero dei mesi dell’anno), con il quale si ottiene il netto su base 12 mesi. A questo punto, per calcolare l’importo massimo della cessione del quinto del proprio stipendio non basterà far altro che dividere questo numero per 5.

Esempio pratico :
  • Netto in busta: €1.400
  • Totale mesi di lavoro (comprese mensilità aggiuntive): 13
Calcolo Cessione del quinto:
  • 1.400 x 13= 18.200
  • 18.200 / 12= 1.516,66
  • 1.516, 66 / 5 = 303,33

Ogni mese, quindi, il datore di lavoro o l’Ente pensionistico del soggetto in questione deve versare una rata di circa €303 direttamente all’istituto di credito che ha concesso il prestito al dipendente o pensionato, detraendo tale somma dalla busta paga o dal cedolino pensionistico del richiedente.

Chi può richiedere un prestito con cessione del quinto?

I soggetti che possono fare richiesta ad un finanziamento con cessione del 1/5 devono necessariamente essere:

  • pensionati;
  • dipendenti pubblici o privati.

Il soggetto che fa richiesta deve, inoltre, rispondere a caratteristiche finanziarie di credibilità. Importante infatti, che queste persone non siano debitori in precedenti finanziamenti, che non abbiamo mai saltato un pagamento in passato, che non abbiamo subito sequestri o pignoramenti.

Oltre a questi requisiti, esistono particolari necessari per accedere al prestito che variano a seconda della categoria di persone.

Cessione del quinto pensionati

II pensionati possono accedere solo se di età non superiore ai 90 anni al momento della scadenza del contratto, e solo se in possesso di una pensione con importo minimo al netto della quota cedibile.

Cessione del quinto dipendenti pubblici

Per i dipendenti, pubblici o privati, si richiede un contratto a tempo indeterminato, la residenza sul territorio italiano, un’età compresa tra i 18 ed i 63 anni e un form di qualità e sicurezza dell’azienda qualora si fosse dipendenti.

Motivi di rifiuto cessione del quinto

Non sempre è possibile richiedere la cessione del quinto come metodo di finanziamento per il lavoratore o pensionato. Esistono alcune casistiche che impediscono la stipulazione del prestito:

  • L’azienda non è affidabile (ad esempio se l’assicurazione nota che i bilanci sono negativi);
  • Assunzione recente del lavoratore (non è stato possibile accumulare abbastanza TFR, che va destinato all’estinzione delle rate da pagare e viene sempre valutato come garanzia dall’istituto di credito);
  • Piccole dimensioni dell’azienda (sono sfavorite quelle con meno di 16 dipendenti);
  • Ditta di recente costituzione (l’azienda che paga la rata deve esistere da almeno 24 mesi ed avere depositato 2 bilanci non negativi);
  • Salute precaria del dipendente;
  • Il dipendente sta per andare in pensione (questo finanziamento non può essere traslato sulla pensione, perciò l’Istituto sà che non potrà essere restituita l’intera quota del prestito);
  • Contratto di apprendistato o part-time verticale (sono tipologie di contratto non ammesse);
  • Presenza di un reddito minimo di sussistenza (al dipendente o pensionato deve rimanere quel tanto che basta per autosostenersi, che in Italia è calcolato in €500 al mese).

Tassi, costi e tempi per accedere alla cessione del quinto

L’importo finanziabile è sempre stabilito singolarmente in base al totale stipendio, o pensione, del richiedente. Le rate, ad importo fisso e mai variabile, dovranno essere rimborsate entro un minimo di 2 anni fino a un massimo di 10 anni.

Per quanto riguarda i costi di questa forma finanziaria, sono da considerarsi gli interessi, le spese di istruttoria, le spese di incasso rata, il costo di comunicazione, le imposte e la copertura assicurativa obbligatoria.

Tassi e costi dipendono inoltre, dalla somma erogata e dai tassi di interesse come il TAEG, ossia il Tasso Annuo Effettivo Globale, che deve essere continuamente monitorato per intercettare quello più basso.

È possibile fare richiesta di un altro prestito con finanziamento in corso?

Se si ha già in attivo un finanziamento con cessione del quinto, è possibile richiedere un secondo prestito, presso la filiale bancaria a cui si fa ricorso. Come capita spesso, la richiesta di un ulteriore prestito si attiva nel momento in cui si arriva a procedere al piano di ristrutturazione del debito. Anche in questo caso, se il richiedente risulta idoneo, può ottenere più finanziamenti.