Persona giuridica

Accanto alle persone fisiche, sono soggetti di diritto anche enti variamente organizzati in vista del perseguimento di certi interessi collettivi, che le persone fisiche non potrebbero in alcun modo, da sole, soddisfare.
Questi enti si chiamano persone giuridiche: quegli organismi unitari, risultanti da un gruppo di persone consociate o da un complesso di beni, cui viene riconosciuta dallo Stato una propria capacità giuridica, distinta da quella delle persone fisiche che ne fanno parte.

Si tratta di una capacità più ristretta, che si esplica prevalentemente nel campo dei diritti patrimoniali, ove peraltro sono loro imposti certi limiti; così esse non possono accettare eredità o donazioni né acquistare beni immobili senza autorizzazione di un organo statale.

La persona giuridica nasce da un certo substrato preesistente, a formare il quale concorrono in vario modo tre elementi: delle persone, un patrimonio, uno scopo, socialmente utile, in vista del quale quelle persone operano, utilizzando quel patrimonio. Su questi tre elementi si inserisce il riconoscimento da parte dello Stato, con un atto formale, dal quale nasce la personalità giuridica.

Le persone giuridiche, pur essendo esse stesse titolari di diritti o soggetti ad obblighi, hanno bisogno di persone fisiche che, agendo in loro nome, esercitino quei diritti o adempiano a quegli obblighi. Si tratta degli organi della persona giuridica, la cui struttura è talvolta stabilita autoritariamente dalla legge, talvolta è disciplinata dallo statuto di ogni singola persona giuridica.
Di solito questi organi sono più di uno, e a ciascuno tocca una specifica competenza a compiere determinate categorie di atti, tra quelli che si richiedono per l’amministrazione dell’ente.
Negli enti di tipo associativo l’organo più importante è di solito l’assemblea, cioè la riunione di tutti i soci. Vi sono poi organi variamente denominati: consigli, consigli d’amministrazione, giunte ecc… Non mancano anche gli organi individuali ( presidenti, sindaci, …) cui spetta la rappresentanza della persona giuridica nei rapporti coi terzi e in giudizio.

Ogni persona giuridica ha la sua sede, determinata dalla legge o dallo statuto.

Le persone giuridiche possono essere variamente classificate. La distinzione più importante è quella tra persone pubbliche e persone private.
Le persone giuridiche pubbliche tendono a scopi di interesse pubblico, propri di ingenti comunità, che considerano essenziale alla loro vita che quegli scopi siano realizzati.
Persona giuridica pubblica per eccellenza è lo Stato, poi gli enti territoriali (regione, provincia, comune).
Le persone giuridiche private tendono a scopi di interesse privato, proprii cioè solo di ristrette comunità, come ad esempio le società commerciali.
La veste giuridica delle imprese private può essere:

  • individuale:
    il soggetto giuridico è una persona fisica, l’imprenditore, unico titolare dei diritti che consentono la disponibilità e l’utilizzazione delle risorse aziendali: ne fa propri gli utili, ne subisce le perdite e risponde nei confronti di terzi. Non c’è distinzione tra patrimonio dell’imprenditore e patrimonio dell’azienda: i creditori aziendali sono allo stesso tempo creditori dell’imprenditore. Non vi è alcuna autonomia patrimoniale dell’azienda.
  • societaria: le società si distinguono in:
    1. società di persone: sono prive di personalità giuridica. Esiste un patrimonio sociale, ma il confine tra questo e i patrimoni personali dei soci è sottile, visto che i creditori della società, nel caso di incapienza del patrimonio sociale, possono attingere ai patrimoni dei soci fino alla completa estinzione del loro credito. I soci hanno, dunque, una responsabilità patrimoniale sussidiaria,illimitata e solidale: solidale, perché ciascun socio risponde anche per i soci insolventi e sussidiaria, perché il creditore non può attaccare direttamente il patrimonio dei soci, ma deve prima verificare che quello della società sia insufficiente; se la società non è in grado di pagare i propri debiti, i creditori possono rivolgersi ai singoli soci per essere pagati, attaccando il loro patrimonio personale (per questo illimitata). In queste società, dunque, patrimonio dei soci e patrimonio sociale sono soltanto relativamente autonomi: pronti a confondersi non appena se ne presenti la necessità (incapienza del patrimonio sociale). Si dice che la società gode di un’autonomia patrimoniale imperfetta. Ne consegue che nelle società di persone il soggetto giuridico sono i soci, cioè un insieme di persone fisiche.
    2. società di capitali: hanno una personalità giuridica. Le società sono soggetti di diritto formalmente distinti dalle persone dei soci. Si ha una netta separazione tra il patrimonio della società e quello dei soci: i creditori possono attingere solo al patrimonio della società, mentre non vantano alcun diritto nei confronti del patrimonio personale dei soci. E’ la società che risponde per le obbligazioni sociali. Questa forma giuridica consente di proteggere il patrimonio personale dei soci. Si parla di autonomia patrimoniale perfetta.

Nelle società di capitali il soggetto giuridico è rappresentato dalla società stessa; i singoli soci possiedono una soggettività giuridica “riflessa” in quanto su di essi ricadono gli effetti della gestione aziendale (non possono perdere più di quanto hanno conferito).