Persona fisica

Si parla di persona fisica per identificare ogni essere umano in qualità di soggetto di diritto. E’ tale ogni uomo che sia nato vivo, anche se muore subito dopo la nascita, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, come proclama l’art. 3 della Costituzione.
Ogni nuova nascita deve essere denunciata, entro dieci giorni, all’ufficio dello stato civile del Comune, ove la nascita avviene, perché si rediga l’atto di nascita, con l’indicazione del nome dato al neonato, e lo si inserisca nei registri dello stato civile.
La persona fisica viene meno solo con la morte, con la quale taluni diritti ed obblighi della persona, aventi carattere strettamente personale, si estinguono, mentre altri diritti ed obblighi, di natura patrimoniale, si trasmettono agli eredi. Anche la morte deve essere denunciata al Comune per la redazione del relativo atto.

La capacità giuridica delle persone fisiche, ossia la capacità di essere titolare di diritti o sottoposto ad obblighi, spetta innanzitutto a tutti gli uomini e a tutte le donne. Il riconoscimento di tale capacità a tutti gli esseri umani è una conquista fondamentale degli ordinamenti moderni, sotto l’influsso del principio cristiano della dignità della persona umana, proscrivendosi ogni forma di schiavitù ed eliminandosi, in parte, la disparità di trattamento tra l’uomo e la donna.
Diversa dalla capacità giuridica, è la capacità di agire delle persone fisiche, che è l’attitudine del soggetto ad esercitare direttamente i suoi diritti, cioè ad esprimere la sua volontà in manifestazioni idonee a produrre effetti giuridici.
Mentre la capacità giuridica spetta a tutti gli esseri umani nati vivi, la capacità di agire spetta solo alle persone che siano in grado di volere coscientemente. Le cause modificatrici della capacità di agire che stabilisce la legge sono la minore età, le infermità e le condanne penali, a cui si aggiunge, per i commercianti, il fallimento.

Per ciò che riguarda la sede giuridica delle persone fisiche, ognuna di queste si trova naturalmente in una particolare relazione con il territorio su cui vive.
Ogni essere umano, dunque, ha un particolare collegamento con uno o più luoghi del territorio dello Stato, ove abita, esercita la sua professione, ha i suoi beni,e così via. In questo senso vi è:
  • la residenza, cioè il luogo in cui di consueto abita, con stabilità, anche se non continuamente, e con la volontà di fissare in quel luogo la propria abitazione stabile.
  • il domicilio, cioè il luogo ove la persona ha posto la sede principale dei propri affari ed interessi, anche senza abitarvi con continuità
  • la dimora, cioè il luogo in cui una persona si trova di fatto, anche in via transitoria, purché per un soggiorno di una qualche durata

In relazione a questi tre collegamenti il diritto stabilisce, caso per caso, dove debbano essere compiuti certi atti giuridici.


Si chiama personalità l’attitudine a diventare soggetto di diritti che compete sia alle persone fisiche, sia alle persone giuridiche. Le persone fisiche l’hanno per effetto della nascita; le persone giuridiche l’hanno per effetto di un atto della Pubblica Autorità, che le riconosce come tali.