Carmelo parla di Legge 3 (come funziona / pro e contro) ai microfoni di Radio Italia 5

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Si chiama Carmelo Malfa e fa l’imprenditore in un settore delicato, quello della risoluzione dei debiti. In Toscana ha creato l’Agenzia Risoluzione Debiti, leader nel settore dei servizi di consulenza e gestione del debito. L’azienda è composta da uno staff numeroso, in prevalenza costituito da donne che annovera commercialisti, avvocati e impiegati amministrativi.
“Com’è nata la sua azienda “Agenzia Risoluzione Debiti, nota come ARD?
“L’Agenzia Risoluzione Debiti è nata quasi per scherzo, per 40 anni mi sono occupato di recupero crediti, ed oggi per il lavoro che faccio quelli del recupero crediti sono i nemici giurati, per parecchi anni mentre svolgevo quell’attività mi sono incrociato con le agenzie del debito che in Italia, 10/12 anni fa erano una o due. Ho capito il lavoro che facevano, anche se in modo truffaldino, basti pensare alla Agenzia Debiti S.p.A. di Milano, fondata da veri avvocati, che portavano avanti un meccanismo buono ma dietro al quale c’era la truffa, basti pensare che molti di loro sono stati denunciati, poi arrestati e si sono fatti diversi anni di galera. Infatti si approfittavano dei clienti, si facevano anticipare il denaro da quei poveretti che erano pieni di debiti, ma poi disattendevano i loro contratti e si intascavano i soldi senza fare nulla per loro. Mi sono detto che questo poteva diventare il mio lavoro, fatto per bene, però, senza truffare nessuno. Il fine qual è? Aiutare le persone. E per fare questo bisogna lavorare tanto! Il guadagno c’è a prescindere, ma ti devi impegnare anche a far risparmiare i tuoi clienti. E allora ho creato questa azienda, il 27 luglio 2018, quasi per caso! Intanto continuavo a lavorare nell’altra azienda, quella di recupero crediti, che era florida e non dava problemi, ma durante il mese di ferie sono arrivate tante richieste da Google che ho deciso di chiuderla e dedicarmi interamente a quella nuova. Da allora, dopo anni serviti a farci conoscere svolgendo il nostro lavoro al meglio, posso dire che anche le agenzie di recupero crediti, che una volta storcevano il naso credendo di trovarsi di fronte a nullafacenti, oggi ci rispettano.”
- Come ha deciso quale nome dare alla sua agenzia?-
“ Il nome è nato 10 anni prima dell’azienda, ero a cena con amici, un commercialista e un avvocato, e ho parlato con loro di questa mia nuova idea, poi ho chiesto come l’avrebbero chiamata. –Deve essere un nome di impatto- mi ha risposto il mio amico avvocato, quindi ho pensato di chiamarla ARD, acronimo di Agenzia Risoluzione Debiti .”
–Cosa nota da parte di altre agenzie come la sua?-
“ Non so se sia bello, ma la prima cosa che viene subito all’occhio è quella che altre aziende cercano di copiarci, senza riuscirci, per un motivo molto semplice: noi non chiediamo soldi ai nostri clienti al primo contatto e neanche dopo, non fino a quando non abbiamo concluso tutta la trattativa, che naturalmente deve andare a buon fine. E questa cosa non riesce a copiarla nessuno, perché altrimenti dovrebbero stare mesi e mesi senza guadagnare.“
–Quanto pagherà il suo cliente?—
“Pagherà una percentuale su quello che noi siamo riusciti a fargli risparmiare.”
–Potrebbe farci un esempio di come imposta il suo lavoro?-
“ La procedura è sempre la stessa: la persona telefona, ha bisogno di aiuto, non riesce a risolvere la sua situazione debitoria e qui interveniamo noi. Ma ricordiamo che, attraverso la Legge 3 del 2012, quella sul Sovra indebitamento, anche detta anti suicidi, nata dalla crisi finanziaria del 2008, lo Stato ha coperto un vuoto istituzionale, ma poi è arrivato il Covid. E una nuova crisi, che ha aumentato la clientela e triplicato le aziende come la mia, per lo più costituite da persone che improvvisavano questa attività. E’ chiaro che quando il cliente è con l’acqua alla gola crede a qualsiasi cosa e spesso, purtroppo, viene ingannato.”
- Ma la OCC (Organismo Composizione Crisi) ha un costo?-
“ La legge costa tra i 7-8mila euro, non a chi la chiede e non all’agenzia, ma a chi deve farla mettere in atto, cioè un avvocato preposto e in Italia ce ne sono circa 200. Molte aziende, furbescamente, chiedono fino a 15mila euro, dichiarando che le procedure legali siano state accolte tutte dal giudice, cosa che non avviene. Secondo le statistiche, infatti, solo il 43% delle procedure viene accolto, quindi tali dichiarazioni sono a dir poco mendaci!
- C’è una situazione che durante la sua attività l’ha colpita particolarmente?-
“ Mi collego alla Legge n. 3. Un cliente, di cui ovviamente non posso fare il nome, si era rivolto ad una azienda che nella pubblicità offriva riscontri positivi al 100%, fortunatamente aveva versato solo un acconto, ma senza ottenere nulla. Si è rivolto a noi e nel giro di un anno ha risolto il suo problema. Mi sta ancora ringraziando. Me ne viene in mente un altro che mi disse- Mi resta solo lei e poi…il suicidio.- Lo abbiamo aiutato ad uscire dal suo sovra indebitamento e oggi quella frase è solo un brutto ricordo.”
- Progetti per il futuro: la pensione?-
“In pensione e in ferie ci sto da quando sono nato, perché il lavoro che faccio mi piace. Il telefono squilla ed io rispondo cercando di essere chiaro sin dalle prime battute. Certo, magari vorrei fermarmi un attimo, per riflettere su quello che ho realizzato finora, sono certo che anche mia moglie vorrebbe un po’di tranquillità, ma per adesso non se ne parla.”
L’intervista è finita. Il tempo di un caffè, rigorosamente senza zucchero e Carmelo ci saluta, mentre il cellulare, appena riacceso, comincia a squillare.

