Il fenomeno dell’usura in Italia nel 2022

Se l’obiettivo è quello di insistere e persistere nella collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni per combattere il fenomeno usuraio, allora è proprio a questo proposito che è entrato in vigore il Decreto del 23 giugno 2022 a determina dei tassi effettivi globali medi applicabili ai finanziamenti e che, con delibera 15/2022/G, la Corte dei Conti ha approvato l’analisi dal titolo “La prevenzione dell’usura“. A quest’ultima corrisponde un accurato approfondimento relativo alla gestione del Fondo a prevenzione antiusura operativo dal 1998 al 2020 nel nostro Paese.

fenomeno dell'usura nel 2022

Che cos’è l’usura

L’usura è un reato che, diffuso in tutta Italia da decenni, condanna chi lucra in maniera indebita su un prestito a individui richiedenti aiuto economico. In questo vortice i bisognosi di denaro accettano il prestito, in quanto visto come la soluzione più rapida per avere liquidità, e nello stesso momento diventano succubi delle minacce usuraie. Definito più comunemente strozzino, l’usuraio è colui che decide, opponendosi volontariamente alla legge n.108 del 1996 a tutela dei soggetti vittima del fenomeno, di concedere prestiti in denaro con richiesta di restituzione a un tasso di interesse ben superiore al tasso soglia consentito.

La stipula di una legge a tutela del tasso soglia ha segnato solo il primo passo verso la lotta al fenomeno dell’usura e dello strozzinaggio, fenomeno che ancora oggi nel nostro Paese è molto difficile da sconfiggere. L’ordinamento in essere prevede che, con scadenza trimestrale, siano resi noti i tassi globali medi praticati in un finanziamento da parte di intermediari finanziari e banche.

Cosa agevola la diffusione dell’usura?

Negli ultimi anni l’aumento del costo della vita, gli stipendi sempre più bassi e spesso anche l’incapacità di rinunciare al superfluo, hanno portato una percentuale altissima di italiani a problemi di sovraindebitamento e indebitamento improvviso, con rischio di incorrere nelle grinfie di usurai. Oltre a fatti improvvisi come perdita del lavoro, catastrofi naturali o crisi di mercato, le motivazioni che portano ad una crisi economica sono anche l’uso disinvolto e sconsiderato del denaro, l’aspirazione al raggiungimento di uno status ben fuori le possibilità reali o il gioco d’azzardo. Queste sono solo le principali cause alla base di un rapporto usuraio, che può risolversi solo previa denuncia alle autorità competenti. Mettere fine ad un rapporto di questa natura non è così semplice, molto spesso non si trova il coraggio, e non è un caso se il rapporto tra denunce e vittime risulta estremamente basso. Il coraggio si trova spesso allo stremo delle forze, quando da recuperare non si ha quasi più nulla. Tra le tante storie di soggetti che hanno cercato di sdebitarsi con i loro strozzini perdendo tutto, la pagina FanPage ha trovato e raccontato quella di un giovane imprenditore del Sud Italia, la cui intervista è un vero e proprio spaccato sul mondo che ci circonda. Qui di seguito è possibile visionarne un breve estratto.

Quali sono i cambiamenti più recenti?

Nel 2022 l’usura è tornata a vivere e diffondersi a macchia d’olio su tutto il territorio, e la causa principale è dovuta alla crisi legata al lungo lockdown per l’epidemia di Covid-19, che ha indotto sempre più soggetti in questa spirale di buio e debiti per non affondare. Durante l’intervista a Sky Tg24 per esempio, il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, discute del caso proprio come di una pandemia difficile da sconfiggere, di un vortice malvagio in grado di mettere a rischio imprese e singoli cittadini che versano in situazioni di difficoltà economica.

Il cambiamento più forte, volto a combattere il fenomeno dell’usura, è stato quello di istituire un Fondo antiusura che, nel corso degli anni, ha aiutato a ripartire i soldi a disposizione secondo specifiche linee guida. La ripartizione del Fondo è basata sull’esame di specifici parametri, aggiornati di anno in anno sulla base della situazione economica del Paese.

Con la delibera 15/2022/G la Corte dei Conti ha dichiarato positivo il lavoro svolto attraverso il fondo tra il 1998 e il 2020, approvando un ulteriore abbassamento del tasso soglia, garantendo agevolazioni fiscali per la richiesta di finanziamenti legali presso banche e istituti. Esistono inoltre metodi come la formulazione di un piano di ristrutturazione del debito svolto da professionisti che, attraverso uno studio di ogni singolo caso, aiutano i debitori a risolvere un momento di crisi finanziaria trovando il punto di incontro più conveniente per le parti, nel rispetto di tutte le normative di legge previste dallo Stato italiano.

Tasso soglia
Nell’ambito di un prestito, quando il tasso supera un determinato limite definito e calcolato su base trimestrale dalla Banca d’Italia, si parla di usura. Questo tasso quindi, protegge i debitori ed è uno strumento utile a limitare l’illegalità e il fenomeno di strozzinaggio.