Striscia la notizia parla delle ultime modifiche alla legge 3

Striscia la Notizia annuncia le novità della legge 3

La L. 176/2020, pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore dal 25 dicembre 2020, ha introdotto importanti novità che riguardano la legge 3 del 2012 sul sovraindebitamento.

La legge 3 sarà contenuta all’interno del Codice della Crisi d’Impresa, che entrerà in vigore per risanare la crisi post pandemica da Covid-19 e prevederà delle semplificazioni per le imprese ed i consumatori che devono accedere alle procedure di sovraindebitamento.

Ecco il video di Striscia la Notizia in cui Bruno Barbieri, Vicepresidente Nazionale del Codacons spiega chi può accedere alla legge anti-suicidi, in quale misura ed annuncia alcune delle novità apportate a partire da Natale 2020:

Legge 3 Striscia la notizia
Estratto da Striscia la notizia sul servizio relativo alle modifiche alla legge 3

A Striscia la Notizia si è parlato spesso della legge 3, per ricordare a chi si trova in difficoltà che, anche se poco conosciuta, esiste una soluzione per ottenere una seconda chance e riprendere in mano la propria vita, senza ricorrere a consigli di persone poco affidabili oppure ad atti estremi come il suicidio.

Legge 3 2012: I cambiamenti rivelati nel video di striscia la notizia

In sostanza, la struttura della legge 3 rimane la stessa, e mantiene lo stesso obiettivo: consentire ai soggetti insolventi di elaborare piani di ammortamento o mettere a disposizione i propri beni per pagare i debiti che possono pagare, e cancellare tutti i pagamenti per i debiti che non potranno mai essere rimborsati.

Rimangono invariate anche le 3 procedure, ma cambiano nome:

  • l’accordo di ristrutturazione con i creditori ha preso il nome di “concordato minore”;
  • il piano del consumatore diventa “piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore”;
  • la liquidazione del patrimonio è ora chiamata “liquidazione controllata del sovraindebitato”;

In generale sono stati fatti cambiamenti ai seguenti aspetti:

  • è stato ampliato il pubblico che può accedervi;
  • si è fatto in modo che i tempi di attesa per estinguere i debiti siano più brevi;
  • sono state introdotte norme atte a punire le banche che non sono in grado di valutare con attenzione l’affidabilità economica e finanziaria dei clienti.

Ampliato il concetto di “consumatore”

Grazie alla legge 3 del 2012, piccoli imprenditori, piccoli esercenti, privati ed aziende agricole, possono abbattere i debiti dal 60% all’80%, addirittura in alcuni casi fino al 100% senza pagare nulla.

Ma chi può usufruirne? Ecco i soggetti per cui è valida la legge 3:

  • consumatori che hanno assunto debiti per un massimo di €500.000 euro
  • imprenditori che rispettino questi tre requisiti:
    1. un debito non eccedente a 500.000 euro
    2. un patrimonio sociale non eccedente ai 300.000 euro
    3. un fatturato nell’anno precedente non eccedente a 200.000 euro
  • tutte le aziende agricole indipendentemente dal fatto che superino o meno la barriera dei 500.000 euro di debito accumulato.

Da Natale 2020 sono state introdotte nuove possibilità anche per i privati e per i soci di una società di persone, offrendo anche a loro la possibilità di esdebitarsi in tempi brevi.

Come annunciato da Striscia la Notizia, grazie alle procedure della legge 3 esiste la possibilità di rimettere in bonis le persone che hanno già ottenuto la revoca del mutuo e che si vedono mettere la casa all’asta nel giro di qualche mese. Inoltre, una volta avviata la procedura, se la data dell’asta è già stata fissata, grazie a questa legge è possibile bloccarla.

Secondo le nuove direttive, la proposta può prevedere anche la riduzione e la ristrutturazione dei debiti derivanti da contratti di finanziamento e l’assegnazione di un quinto degli stipendi, del TFR o delle pensioni.

Cancellazione totale per i debitori incapienti

Passi avanti sono stati fatti anche per i casi di debitori incapienti: per chi non possiede beni di proprietà oppure un reddito particolarmente basso, una volta nella vita, lo stato offre la possibilità di abbattere completamente tutti i debiti senza pagare un centesimo.

Modifiche alla Legge 3
Modifiche alla Legge 3

Introduzione del “debito familiare”

Tra le più importanti novità introdotte nel 2020 e di cui si parla anche nel video di Striscia la Notizia, vi è la possibilità di presentare un unico progetto di risoluzione della crisi tra familiari che abitino sotto lo stesso tetto.

Quando i membri della stessa famiglia convivono o hanno un’origine comune di debito, possono presentare un’unica soluzione. Questo passaggio è molto importante perché non era previsto nella vecchia legge 3 ed ogni membro della stessa famiglia era costretto a proporre un approccio separato, spesso anche per indebitamento congiunto, e ciò aumentava notevolmente i costi e i tempi delle procedure. Sono considerati membri della stessa famiglia:

  • coniugi
  • parenti entro il quarto grado
  • affini di primo e secondo grado
  • unioni civili
  • conviventi di fatto

Novità per banche e finanziarie

L’inviato di Striscia la Notizia informa che tra i criteri da rispettare c’è anche quello della meritevolezza e dell’onestà: il debitore deve dimostrare di non aver occultato dei beni ai propri creditori e di non aver tentato atti di frode nei loro confronti.

Per fornire al giudice una rappresentazione trasparente dei motivi per cui sono stati accumulati i debiti, l’insolvente deve affiancarsi ad un legale o ad esperti del settore per capire quali documenti devono essere consegnati per presentare il piano del consumatore o dell’azienda in Tribunale.

Grazie alle novità introdotte con il Codice della Crisi d’Impresa, verranno tenute in considerazione le valutazioni delle banche che hanno erogato il credito. Se esse hanno concesso finanziamenti in modo negligente, il giudice, al momento della ripartizione delle somme potrebbe tenere conto di questa mancanza da parte dell’istituto di credito ed opporsi alle decisioni prese da queste ultime.