Guida alla ristrutturazione del debito

Che cos’è la ristrutturazione del debito e quali sono i modi per riuscire a pianificare il rientro dei propri debiti nei confronti dei creditori? Scopriamo insieme di cosa si tratta, e quali sono i soggetti che possono essere coinvolti in questa particolare procedura.

Ristrutturazione del debito
Ristrutturazione del debito

Capita sempre più spesso di trovarsi sommersi da bollette, spese e imprevisti sempre più onerosi, che comportano ad aziende e privati una forma di pressione costante che è difficile non comprendere. Il piano di ristrutturazione del debito consiste quindi nella messa in pratica di soluzioni alternative per permettere ai debitori, e coloro che si trovano a vivere uno squilibrio finanziario, di provvedere a risolvere il pagamento con soluzioni agevolate e differenziate.

In questa sede proveremo a rispondere, nel modo più semplice ed esaustivo possibile, a quelle che sono le domande e le richieste più comuni rispetto alla ristrutturazione del debito. I punti su cui si soffermerà questo approfondimento saranno utili a risolvere i seguenti quesiti:

  1. Che cos’è la ristrutturazione del debito?
  2. Quali sono i soggetti coinvolti nella procedura?
  3. Come si articola l’accordo e quali sono i tempi per completare il piano di risanamento?
  4. Quali sono i vantaggi della ristrutturazione del debito?

Che cos’è la ristrutturazione del debito?

La ristrutturazione del debito è un accordo di natura privatistica tra creditore e debitore che consente, mediante l’adozione di un piano di rientro concordato tra le parti, di risanare l’equilibrio finanziario. Il processo in oggetto è messo a disposizione dei richiedenti grazie al decreto legislativo 14/2019, e in precedenza dalla legge fallimentare. In base alla tipologia di situazione finanziaria, questo procedimento è in grado di conferire benefici importanti sia dal lato del debitore, il quale potrà continuare a svolgere il proprio lavoro senza dichiarare fallimento, sia dal lato del creditore, il quale avrà la possibilità di ricevere indietro quanto gli spetta di diritto secondo svariate soluzioni tra cui la dilazione, l’estinzione o la riduzione dei pagamenti.

Quali sono i soggetti coinvolti nella procedura?

Le parti coinvolte nella negoziazione del piano di risanamento sono essenzialmente la persona fisica o la persona giuridica in condizioni di debito, e il creditore. I soggetti che possono usufruire e avvalersi di questa procedura sono tutti quei debitori privati, o imprenditori in stato di crisi e insolvenza, onesti e solvibili che hanno diritto alla legge 3 del 2012, la legge del sovraindebitamento. Questa legge, nata a seguito della grande crisi del 2008, permette a tutti i soggetti che versano in uno stato di sovraindebitamento dovuto a cause di forza maggiore, di trovare un importante aiuto finanziario nell’ottica della trasparenza e della correttezza da ambo le parti.

Il famoso programma televisivo Le Iene ha raccontato più volte, mediante interviste e inchieste, questa pratica per riuscire a risanare un debito, trattandola e definendola come una regolazione o “legge salva vita”. L’intento è sempre stato quello di sottolineare il grado di importanza che questa normativa ha nella società odierna, in quanto potrebbe letteralmente risollevare la vita di soggetti sommersi da debiti e spese insostenibili. Oltre che debitore e creditore, la pratica necessita della figura di un avvocato e di un esperto contabile nominato dal giudice.

Funzioni e incarichi dei soggetti coinvolti nella ristrutturazione del debito

Per dare luogo all’accordo e alla ristrutturazione del debito, ogni parte coinvolta detiene obblighi, funzioni e incarichi:

  • il soggetto fisico o giuridico in stato di difficoltà ha il compito di contattare un avvocato o uno studio legale, di manifestare interesse verso la procedura di esdebitazione, e l’obbligo di fornire tutti i libri contabili e i documenti che attestano la sua situazione patrimoniale;
  • lo studio legale o il singolo avvocato dovrà, dal canto suo, procedere quanto prima a fare richiesta al tribunale di competenza per presentare e depositare la richiesta;
  • l’esperto contabile, nominato dal tribunale, ha come compito quello di effettuare stime sulla base delle reali possibilità creditorie del soggetto in debito, e stipulare un piano di rientro dell’intera somma o parte di essa per i creditori.

Come si articola l’accordo e quali sono i tempi per completare il piano di risanamento?

La ristrutturazione del debito per privati e aziende, disciplinata dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, prevede due fasi: quella stragiudiziale di accordo con i creditori, e quella giudiziale con presentazione della domanda di accesso alla procedura avanti al tribunale.

Il primo atto della procedura, prevede il deposito dell’istanza per attivare la richiesta di ristrutturazione dei debiti. La domanda deve essere redatta nella forma del ricorso e contenere, oltre che l’accordo con le parti, i documenti previsti dall’art.39, cioè quelli contabili e fiscali, le dichiarazioni dei redditi, i bilanci degli ultimi tre anni precedenti, una relazione sullo stato di salute dell’impresa, l’elenco dei creditori e una certificazione sui debiti fiscali e contributivi. Successivamente per accedere al piano di risanamento, la domanda dovrà passare al vaglio del tribunale ed ottenere l’omologa. In questo atto si decide sulla regolarità e le eventuali opposizioni alla documentazione depositata. Se l’accordo viene approvato si può procedere alla stipula di un piano di regolazione e rientro ai creditori, e una definizione delle modalità di saldo.

Tempistiche per completare il procedimento

A causa della necessità di rivolgersi ad un giudice, le tempistiche di questo procedimento non sono tra le più brevi in fatto di ristrutturazione del debito. Genericamente il termine si attiene sui 6 – 7 mesi. Qualora si scelgano altre strade come l’accordo del saldo e stralcio invece, i tempi e le procedure si restringono in quanto si eliminano le procedure processuali, e l’intesa avviene esclusivamente tra le parti coinvolte.

Quali sono i vantaggi della ristrutturazione del debito?

Il piano di risanamento del debito prevede buoni vantaggi, sia per il debitore, e sia per il creditore che avrà la possibilità di ricevere indietro ciò che gli spetta di diritto. Procedere a questo accordo consente di:

  • bloccare le azioni esecutive nei confronti dei debitori, vengono quindi sospesi i pignoramenti a suo carico e viene evitata la perdita del patrimonio;
  • l’imprenditore debitore può continuare a gestire la sua attività, ma anche ottenere nuovi finanziamenti dalle banche per far fronte al piano di rientro del debito.
Ristrutturazione del debito privato
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