Tutte le soluzioni per ridurre il debito fino al 75%

Legge 3 del 2012 o Saldo e Stralcio

Per tutti coloro che si trovano in una situazione di sovraindebitamento, esistono diversi modi per ridurre il proprio debito fino al 75% della sua entità.

Esistono due procedure vantaggiose che permettono di migliorare la propria posizione debitoria, specialmente in seguito all’emergenza Covid, che ha portato alla chiusura di migliaia di attività in Italia. Esse sono:

  • Saldo e stralcio
  • Legge 3 2012

Legge 3 e saldo e stralcio: differenze

Entrambe sono soluzioni che possono portare giovamento a chi si trova in una situazione di difficoltà economica, ma funzionano in modo differente l’una dall’altra e presentano notevoli diversità anche dal punto di vista delle tempistiche richieste.

Mentre la prima è una normativa che permette di ottenere lo sconto del debito sottostando a precise leggi e coinvolge per forza di cose il Tribunale, la seconda soluzione è un accordo tra le parti che non ha vincoli di legge. Vediamo nel dettaglio in che cosa consistono.

Confronto legge 3 e saldo e stralcio
Immagine di Giulia Benelli – giulialikesgraphics@gmail.com

Quale scegliere?

Ovviamente, le tempistiche per accedere alla legge 3 sono molto più lunghe ed onerose rispetto a quelle per ottenere saldo e stralcio, inoltre, statisticamente solo 4 soggetti su 10 riescono ad ottenere la ristrutturazione del debito poiché dipende in buona parte dalle condizioni di esistenza, sussistenza e dal peso del debito così come dal giudizio del giudice che deve applicare la legge e stabilire se il debitore è in una condizione reale di sovraindebitamento o meno.

Soluzione 1: legge 3 per ridurre il tuo debito

Alla legge 3 possono accedere tutti quei soggetti che non rientrano nelle disposizioni della legge fallimentare. Le procedure concorsuali che vengono messe in atto sono finalizzate all’esdebitazione del debitore.

Grazie alla legge 3 del 2012 privati, artigiani, agricoltori e tutti i soggetti non fallibili hanno la possibilità di rivolgersi al tribunale per trovare una soluzione ai propri debiti, sia nei confronti di Equitalia, sia nei confronti di banche ed istituti di credito.

Per presentare la domanda è necessario rivolgersi a professionisti del settore per redigere la documentazione da inoltrare all’Organismo di Composizione della Crisi, se presente, la quale a sua volta la invierà in tribunale. In questo modo viene elaborato un piano che può garantire ai creditori il pagamento in base alle effettive capacità economiche del debitore.

Una volta accolta la proposta, viene attivata la seguente procedura:

  • accordo di ristrutturazione dei debiti
  • piano del consumatore
  • liquidazione del patrimonio

A prescindere da questo, alla fine sarà compito del giudice stabilire se tutti i requisiti sono stati rispettati e sarà lui a decretare l’esito positivo o negativo dell’accordo.

La legge sul sovraindebitamento è conveniente per chi ha contratto debiti con più creditori, perché questi ultimi devono tutti adeguarsi a quanto deciso dalla maggioranza, inoltre una volta presentata la procedura di sovraindebitamento, essi devono fermare eventuali procedure esecutive che erano in corso (es: pignoramenti, messa all’asta di immobili e proprietà).

Secondo le statistiche però, solo il 40% delle persone riesce ad ottenere lo stralcio, per questo è importante affidarsi a specialisti del settore.

Soluzione 2: che cos’è il saldo e stralcio e come funziona?

Il saldo e stralcio è la modalità meno tortuosa e più conveniente. Si tratta di un accordo che viene stipulato sottoforma di contratto tra il creditore o l’istituto di credito ed il debitore. Sostanzialmente, quando un finanziamento, un mutuo o altre forme di debito non vengono saldate, passano in contenzioso, ovvero si arriva ad una situazione di non accordo tra le due parti coinvolte.

Richiedere un saldo e stralcio in questa situazione, significa proporre al creditore uno stralcio percentile rispetto all’interezza della somma da restituire. Questa soluzione è conveniente per entrambe le parti, perché nonostante il creditore riceva una somma inferiore rispetto a quella effettiva o stabilita in origine, egli riceverà l’importo stralciato in tempi molto più brevi, senza trovarsi coinvolto in interminabili procedure di recupero.

Una volta trovata un’intesa grazie a degli intermediari, la cifra viene restituita con un dilazionamento della somma pattuita. Il resto del debito può essere pagato in un unico momento o dilazionato in rate.

Il saldo e stralcio è una delle soluzioni più ambite non solo perché è più conveniente ottenere l’assoluzione fino al 75% del debito, ma anche per i seguenti motivi, che la rendono la soluzione preferita anche dalle banche:

  • non prevede la presenza di un giudice;
  • non comporta spese legali importanti;
  • non implica complicate procedure burocratiche e processi in tribunale.

Ricordiamo però che questa soluzione non permette di ottenere uno stralcio dei debiti contratti con Equitalia, perché significherebbe creare disparità tra cittadini che pagano le tasse e quelli che vengono meno al loro dovere.

Si consiglia di controllare la quietanza liberatoria una volta che questa verrà redatta da chi di dovere. È molto importante, infatti, che in essa sia scritta in modo esplicito la rinuncia al debito residuale da parte del creditore, in caso contrario, il debitore potrebbe continuare a venire segnalato per il debito rimanente.

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