Attenzione ai tassi di interesse: come funziona un prestito

Il prestito è uno strumento molto importante nell’economia moderna. Esso è in grado di aumentare, in breve tempo, la capacità di acquisto del consumatore, senza ridurne la liquidità. La restituzione può infatti essere dilazionata.

Si tratta di un finanziamento agile, prezioso alleato quando ti trovi a dover affrontare spese impreviste. È però necessario conoscerlo bene, per essere preparato quando dovrai restituire l’importo e i relativi interessi.

Prenditi tutto il tempo necessario, quando sei in fase di valutazione, per approfondire aspetti che talvolta vengono tralasciati in fase di descrizione del finanziamento.

I tassi d’interesse non vengono sempre raccontati in maniera chiara, per cui fai tutte le domande del caso (e leggi attentamente il focus relativo) e informati di eventuali clausole vessatorie, anche insistendo con il tuo interlocutore.

Clausola è vessatoria
Secondo il decreto legislativo numero 206 del 6 settembre 2005 (art.33, comma II, lettera f) può considerarsi vessatoria ogni clausola che imponga al consumatore inadempiente, o in ritardo, il pagamento di una somma di denaro come risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente.

Che cos’è un prestito?

Per definizione, un prestito personale è un finanziamento che fornisce denaro per esigenze immediate. L’intero importo prestato andrà poi restituito, assieme agli interessi che maturerà nel tempo che impiegherai per rimborsare chi te lo avrà concesso. La liquidità fornita attraverso un prestito non è finalizzata, sarà dunque spendibile in totale libertà senza necessità di giustificare la sua destinazione.

Il prestito viene erogato da una banca o società finanziaria. La somma verrà rimborsata in rate, generalmente mensili, per un arco di tempo totale stabilito al momento della stipula del finanziamento.

Quali sono i tipi di prestito disponibili sul mercato?

Per rispondere al meglio alle esigenze di una clientela molto diversificata, sono disponibili svariati tipi di prestito sul mercato. Vediamo quelli più ampiamente diffusi:

  • Cessione del quinto: prestito per lavoratore dipendente, pubblico o privato, rimborsabile in rate mensili che saranno detratte direttamente dal conto corrente di chi lo abbia sottoscritto. La rata non supererà mai un quinto dello stipendio netto percepito. Questo prestito può essere richiesto anche da pensionati; in questo caso la soglia del quinto sarà applicata sulla mensilità netta della pensione percepita.
  • Prestito delega di pagamento: diversamente dal precedente, questo prestito non può essere concesso a pensionati. Per il resto, la formula è molto simile a quella già descritta: ogni mese verrà detratta dallo stipendio la rata per il rimborso del finanziamento ed essa non potrà mai superare i due quinti(2/5) dello stipendio netto percepito.
  • Prestito fiduciario: finanziamento consigliato qualora la necessità di ottenere contante sia particolarmente pressante. Esso annovera diversi destinatari: lavoratori, pensionati, autonomi e anche studenti. I requisiti sono possedere una forza economica sufficiente a rimborsare il finanziamento, non essere inseriti nella lista dei cattivi pagatori e trovarsi nella necessità di eseguire una ristrutturazione del debito. Anche questo prestito non è finalizzato.
  • Prestito vitalizio ipotecario: destinato a over-60 che siano anche padroni di casa. Purché sia concesso servirà ipotecare l’immobile e non occorrerà rimborsare nulla fino alla morte del richiedente. È comunque possibile rateizzarlo su richiesta.
  • Prestito finalizzato: viene elargito dalle stesse istituzioni finanziarie autorizzate a concedere prestiti e si sottoscrive prima di procedere con un acquisto dichiarato. È il caso del finanziamento richiesto quando si desideri, per esempio, una nuova automobile. L’istituto di credito liquiderà la somma al concessionario e il totale sarà rimborsato secondo una rateizzazione concordata.

Come funziona un prestito: richiesta e rimborso

Viste quali sono le più comuni forme di prestito, approfondiamo come ci si debba muovere, nel concreto, per richiedere un finanziamento.

Richiedere un prestito

Vi sono dei requisiti per poter fare richiesta di un finanziamento.Essi possono variare di istituto in istituto ma esiste una cornice all’interno della quale debbano stabilirsi tutti gli istituti che desiderano elargire prestiti nel nostro Paese, stabilita dalla Banca d’Italia.

Il richiedente deve avere un’età compresa tra 18 e 70 anni, seppure a volte sia possibile fare domanda oltre tale soglia, e dimostrare di essere in grado di restituire la somma, a fronte di tutte le sue spese mensili: bollette, affitto, pagamenti a rate in corso…

A ogni lavoratore dipendente sarà richiesta busta paga, all’autonomo la dichiarazione dei redditi e al pensionato il cedolino.

Qualora il richiedente non sia in grado di dimostrare la possibilità di rimborsare la cifra desiderata, sarà possibile richiedere la garanzia di un terzo attore, ovvero una persona o ente che si impegni a versare per lui le rate dovute, in caso di inadempienza.

A finanziamento concesso, tutti i dettagli saranno inseriti nel piano di ammortamento. Questo documento conterrà le scadenze, il numero e la composizione delle rate stabilite. Il piano di ammortamento più diffuso nel nostro Paese è quello cosiddetto alla francese.

Rimborsare le rate secondo il piano di ammortamento alla francese

Come funziona un prestito con piano di ammortamento alla francese? Esso domanda prima il pagamento degli interessi e poi quello del capitale. Significa che le prime rate che saranno rimborsate si comporranno di una alta quota di interessi e una bassa quota di capitale. Via via che procederemo nel rimborso a rate la quota di interessi decrescerà mentre quella di capitale aumenterà.

La quota di capitaleè il frazionamento dell’effettivo importo che dobbiamo restituire mentre quella di interessi è la rateizzazione del tasso che l’istituto di credito calcolerà sulla somma che ci ha concesso. Di fatto, quest’ultima voce è il vero guadagno dell’ente che concede il prestito. Consultando il piano di ammortamento sarà possibile conoscere, in ogni momento, quale sia il debito residuo e quante scadenze – ovvero rate – manchino al saldo.

Come funziona un prestito: considerazioni da fare all’inizio

L’importo di un prestito varia a seconda delle necessità del richiedente e alla sua situazione economica.

Le banche e le finanziarie concedono abitualmente prestiti per importi che non superino i 50mila euro e non raggiungano i 1000. La durata del periodo di rimborso è invece tipicamente compresa tra i 6 e i 120 mesi.

Il debitore deve pianificare accuratamente la formula di rimborso. Sapendo come funziona un prestito occorre infatti anche essere a conoscenza delle sue particolarità: a una durata molto lunga corrisponderà un considerevole aumento degli interessi sul finanziamento mentre una troppo breve potrebbe includere una rata mensile troppo alta.

Nel caso in cui ti trovassi a dover pagare un importo mensile troppo alto potresti sprofondare in una sofferenza finanziaria che, anche se non significasse l’insolvenza, potrebbe ugualmente comportare una condizione difficilmente sanabile.

Calcolare il Tasso di interesse

Come sono calcolati i tassi di interesse vincolati a un prestito personale? Nel momento in cui facciamo richiesta del finanziamento, non ci stiamo soltanto impegnando a rimborsare interamente il capitale ricevuto, bensì anche una quota di interessi su esso. Il prestito personale – così come il mutuo – prevede varie tipologie di tasso di interesse. Le principali sono fisso, variabile e misto.

  • Il tasso fisso viene definito alla stipula del prestito e rimarrà tale, costante, fino alla fine del periodo previsto per il rimborso.
  • Il tasso variabile sarà invece agganciato a un tasso base e soggetto alle fluttuazioni caratteristiche del mercato finanziario. Ciò comporta la possibilità che esso decresca nel corso della vita del finanziamento, abbassando la quota di interessi che dobbiamo restituire ma anche il rischio che avvenga l’esatto contrario. La variabilità è data dal Tasso BCE, dal costo del denaro e dall’indice Euribor.
  • Il tasso misto è una via di mezzo, una combinazione dei due tassi precedenti e potrà tendere più o meno verso le altre tipologie a seconda degli accordi siglati tra le parti.

Calcolo del tasso di interesse

Al momento della concessione di un prestito personale, l’istituto di credito non prende in considerazione soltanto valori globali come indici e andamento del mercato finanziario, bensì anche il profilo di rischio del richiedente. Lo spread, valore di cui sentiamo parlare nei telegiornali, può incidere sull’importo della rata.

Il tasso di interesse si calcola su base annuale, attraverso una formula matematica che moltiplica il capitale sia per il tasso di interesse semplice, sia per il periodo di tempo nel quale sarà diluito il rimborso. il risultato di questa doppia moltiplicazione dà il valore dell’interesse maturato.