Imprese sul lastrico: come un investimento può condurre un’azienda al fallimento

Essere un imprenditore nel 2022 significa fare i conti continuamente con la probabilità di riempirsi di debiti da un momento all’altro. La crisi che viviamo da anni è la più lunga di sempre, e dopo gli ultimi eventi accaduti nel mondo il costo della vita sta diventando sempre più insostenibile per imprese e famiglie. Molto spesso un investimento sbagliato, attuato al momento sbagliato, può condurre ad un fallimento che porta con sé una lunga serie di eventi spiacevoli e cartelle esattoriali. Ma esiste un modo per estinguere i debiti delle aziende e venire in aiuto di tutti gli imprenditori in crisi grazie alla poco conosciuta legge n°3 del 2012 sul sovraindebitamento, e a legali esperti che potranno guidarti e migliorare la tua posizione debitoria.

Come si può arrivare al fallimento con un investimento sbagliato?

Prima di aprire un’azienda o una qualsiasi attività commerciale, piccola o grande che sia, è richiesto all’imprenditore una piena e approfondita conoscenza di tutti i dettagli economici e finanziari del caso, e una piena competenza nella gestione del proprio assetto patrimoniale. Occorre, inoltre, avere un po’ di fortuna e non trovarsi dopo poco tempo dall’apertura sull’orlo di una crisi economica mondiale. L’Italia è sommersa da un via vai di crisi economiche da anni, e nonostante questo molti imprenditori italiani hanno ancora l’instancabile coraggio di aprire un’attività per creare e offrire nuovi posti di lavoro. Il risultato è però, nella maggior parte dei casi, un costante aumento e consolidamento di debiti aziendali da migliaia e migliaia di euro.

Come risanare i debiti aziendali?

Un investimento sbagliato iniziale è solo la punta dell’iceberg. Dietro a un forte indebitamento c’è anche la speranza di risollevarsi chiedendo nuovi finanziamenti per pagare i precedenti debiti, ma nel 98% dei casi questa non è la soluzione. In questi casi i tassi di interesse diventano un macigno, e possono arrivare a mangiare qualsiasi cosa del patrimonio personale, fino a non lasciare più nessun bene materiale e immateriale nelle mani dell’imprenditore. I casi di pignoramento di Equitalia sono all’ordine del giorno e, se non si corre in tempo ai ripari, la soluzione che appare sempre più evidente è quella di sfuggire alla vita. La legge che estingue i debiti infatti, è chiamata la Legge Salva Suicidi, perché è proprio questo che fa: salva la vita di quei poveri imprenditori onesti caduti nella stretta mole dei debiti, e dei debitori.

Estinguere un debito e tornare a vivere

Quando si arriva ad avere un grosso debito aziendale significa che non si ha più liquidità per pagare l’immobile, i fornitori, gli eventuali dipendenti e tutti coloro che con l’azienda stessa hanno a che fare. Per fortuna anche in Italia nel 2012 è stata approvata la legge per procedere alla ristrutturazione del debito aziendale, una normativa in uso in altri paesi europei da tanti anni, e che ha avuto da subito un gran successo. Affidarsi al processo è tutt’altro che semplice:

  • Il primo passo è quello accettare e ammettere a se stessi, e alle persone coinvolte, di aver bisogno di aiuto per uscire da un tunnel senza luce;
  • il secondo passo, dopo aver tirato fuori la testa dalla sabbia, sarà quello di rivolgersi ad un’agenzia esperta nella risoluzione dei debiti e iniziare a lavorare al piano di sovraindebitamento da consegnare al Tribunale.

La procedura non è immediata, ci vogliono anni affinché la pratica possa essere considerata chiusa, e durante il periodo di attesa la vita resta sospesa. Non è semplice accettare di iniziare da zero, ma questo è anche l’unico modo che ti può permettere di tirare una lunga linea nera su questo spiacevole capitolo della vita, prendendo spunto solo dai lati positivi che ti insegneranno a non tornare a ricadere sugli stessi errori in futuro.