Attenzione alle Carte Revolving: che cosa sono in realtà?

Carta di Credito Revolving: Cos’è e come funziona.

carte revolving

La carta revolving è una carta di credito che può essere richiesta online o recandosi in una banca, ma più spesso viene presentata come possibilità quando si richiede un finanziamento piuttosto consistente. Si tratta di una tipologia di carta ricaricabile che permette di fare acquisti in negozio e online, ma anche di prelevare contante agli sportelli, proprio come una carta di credito tradizionale. La differenza tra una revolving e una carta di credito a saldo è che il denaro a cui si attinge, non viene addebitato a fine mese in base alla propria disponibilità, ma si tratta di un vero e proprio prestito che si paga a rate che può essere ottenuto anche in 24h, senza attendere l’approvazione dell’istituto di credito.

La revolving può essere utilizzata per fare acquisti allo stesso modo in cui si spende con qualsiasi altra carta di credito, ma si può utilizzare anche se non si dispone di liquidità e il debito viene saldato per mezzo di rate fisse mensili.

A queste ultime, vanno aggiunti gli interessi, che possono variare in base all’emittente ed alle somme beneficiate, infatti non si originano interessi sul denaro non speso, ma per contro continuano a maturare sulle somme già utilizzate. Proprio per questo motivo molte persone finiscono per incrementare ancora di più il loro debito piuttosto che estinguerlo. Riguardo a questo puoi guardare alcune video testimonianze di coloro che hanno utilizzato le carte revolving in fondo a questa pagina. Link al Video. il servizio in onda su La7 sulle carte revolving

Riassumendone il funzionamento, si potrebbe dire che, chi usufruisce delle revolving ha a disposizione un plafond che viene deciso dalla finanziaria in base alle garanzie possedute del cliente: questa somma potrà essere utilizzata in un’unica spesa o poco alla volta, potendone posticipare il pagamento al mese successivo in forma dilazionata e con tassi di interesse fissati durante la stipulazione del contratto.

In fin dei conti potremmo dire che si tratta di una forma alternativa di finanziamento, la quale può essere concessa anche senza busta paga a chi non ha un reddito dimostrabile fisso oppure a chi ha già altri prestiti in corso.

Quando e perché vengono proposte.

Il calcolo degli interessi delle carte revolving

Negli ultimi anni, quando si chiede un prestito piuttosto elevato, le banche concedono un piccolo finanziamento e poi propongono quasi subito la carta revolving. Questo succede perché si tratta dell’opzione più conveniente per le finanziarie, infatti permette loro di ottenere tassi fino al 22%, i più alti in assoluto, al limite dell’usura. Inizialmente viene proposto un plafond di €1.000, che dopo pochi mesi viene alzato a €3.000, €5.000 fino ad oltre €8.000, il che diventa un grande business per le finanziarie, perché gli interessi, come già detto, variano in base alle somme spese.

banchiere che propone una carta revolving

Quali sono i costi e come estinguere una carta revolving

Il principale svantaggio delle revolving è il costo totale del credito ottenuto, che prevede:

  • tassi di interesse molto più alti rispetto ad altre tipologie di finanziamento;
  • spese di estratto conto;
  • spese delle rate mensili;
  • costo delle coperture assicurative;
  • commissioni sui prelievi, se previsti dalla banca;
  • eventuali costi della quota associativa annuale;
  • imposta di bollo.

Generalmente, viene stabilito che il cliente può recedere in qualsiasi momento e senza preavviso dal contratto senza incorrere in spese di chiusura, ma ovviamente dovrà saldare tutti gli importi residui per estinguere il debito della carta revolving. Inoltre, se decide di estinguerlo in anticipo, dovrebbe ottenere una riduzione del costo totale del credito ottenuto.

Utente che non riesce ad estinguere il debito delle carte revolving
Utente che non riesce ad estinguere il debito delle carte revolving

Perché NON dovremmo servirci delle Revolving

Il cliente di una finanziaria chiede finanziamenti per necessità, spesso proprio per risolvere prestiti già in corso, perciò non è quasi mai a conoscenza degli interessi che paga sul prestito richiesto, la valutazione che fa si basa per lo più sulla rata mensile che deve corrispondere.

Oltre a questo, quando si parla di carte revolving, la banca non effettua mai il calcolo del debito residuo del proprio finanziamento ed è perciò molto facile che la situazione sfugga di mano a chi sottoscrive questo tipo di contratto. Il cliente, una volta che ha effettuato il primo acquisto, riesce difficilmente a controllare la spirale di spese viziose in cui è entrato ed inizia ad accumulare interessi. Inoltre, dopo il pagamento di ogni rata mensile, risulterà quasi impossibile non usufruire del nuovo plafond che gli viene messo a disposizione ed inizierà a crearsi una sorta di serpente che si mangia la coda, ma l’unico a rimetterci sarà proprio chi usufruisce di questo servizio.

Rapporto rata reddito in un prestito: solo una Regola Deontologica

Esistono parametri che regolano e determinano la capacità di rimborso di un prestito. Solitamente, banche e finanziarie non dovrebbero concedere finanziamenti se la rata supera 1/3 dello stipendio del richiedente. Questo perché si deve tenere conto che una parte delle spese mensili debba finire sempre in utenze, tasse, affitto, condominio, acquisti alimentari per il sostentamento della famiglia e tutte quelle spese incidono per il 75% circa sulla retribuzione mensile. In realtà questa regola è solo deontologica, ma non viene quasi mai rispettata a vantaggio degli istituti di credito.

Guarda le testimonianze dirette di coloro che hanno utilizzato le carte revolving nel servizio di Marco Ferini al programma televisivo La Gabbia uscito in onda su La 7.