Cancellazione protesti: Agenzia Risoluzione Debiti sblocca la tua posizione

Hai subito un protesto e, dopo aver restituito il dovuto, vuoi richiedere la cancellazione dal registro informatico dell’ufficio protesti? Rivolgiti a noi: Agenzia Risoluzione Debiti fa al caso tuo!

Collaboriamo con avvocati esperti in cancellazione protesti e professionisti qualificati al fine di avviare pratiche che portino, il più rapidamente possibile, alla riabilitazione del soggetto in seguito all’avvenuta cancellazione protesti in Camera di Commercio.

Riabilitazione del soggetto e cancellazione dei protesti

La levata di protesto

Con il termine protesto si intende l’atto che ufficializza il mancato pagamento di un assegno o una cambiale.

Perché avvenga la levata di protesto, il creditore deve rivolgersi a un notaio. Questi richiederà al debitore il saldo di quanto dovuto. Trascorsi 10 giorni, se il passivo non sarà stato coperto, l’ufficiale levatore (ovvero il notaio) lo comunicherà alla Camera di Commercio. A questo punto l’ente iscriverà il nome dell’insolvente nel registro informatico dei protestati e gli istituti di credito lo riterranno un cattivo pagatore.

La procedura tutela il creditore. In questa maniera, il pagamento non cadrà in prescrizione.

Cancellazione protesto cambiale

Il debitore protestato che proceda al saldo della cambiale (oltre a interessi ed eventuali oneri) entro 12 mesi dalla levata, può presentare istanza di cancellazione dal registro informatico per avvenuto pagamento.

La cancellazione protesti non è automatica. Occorre infatti attendere un anno dalla contestazione e ricevere l’atto di riabilitazione emesso dal tribunale. Prima di poter essere depennati occorreranno dunque almeno 13 mesi.

Cancellazione protesto assegno

La procedura di cancellazione in caso di assegni protestati è la stessa. Le due forme di pagamento sono equiparate nell’iter di cancellazione.

Nell’intervallo di tempo tra il tredicesimo mese e il quinto anno si può comunque pagare il dovuto e richiedere cancellazione. In questo caso, però, è consigliabile presentare istanza al tribunale competente per velocizzare il processo.

Cancellazione protesti dopo cinque anni

La legge stabilisce che ogni protesto si estingua al decorso di 5 anni dalla sua emissione.

Di fatto, per essere cancellati dal registro dei protestati, basta attendere. Naturalmente, si tratta di un periodo di tempo considerevole e, per l’intero intervallo, il debitore sarà considerato poco affidabile da banche e istituti di credito. Alcuni di questi enti, ad ogni modo, concedono comunque finanziamenti, sebbene lo facciano soltanto dietro cessione del quinto. È dunque possibile, per il protestato, intraprendere un percorso di ristrutturazione del debito nonostante la segnalazione.

La decadenza del protesto non annulla il debito.Trascorsi 60 mesi l’insolvente perderà lo status di protestato ma il creditore manterrà ogni diritto a rivendicare il passivo.